Come effettuare il trasloco di una villa in campagna


Per svariati motivi, da quelli familiari a quelli lavorativi, potremmo trovarci, ad un certo punto della nostra vita, a dover traslocare dalla campagna alla città. Solitamente se abitiamo in una villa in campagna saremo abituati a grandi spazi circondati dal verde, abitazioni a due piani e ad una tipologia di casa completamente diversa da quelle cittadine.

Trovare una villa in città è possibile se abbiamo un elevato budget, altrimenti molto probabilmente ci ritroveremo a dover vivere in appartamento. Pur trattandosi di un alloggio molto grande, la tipologia di vivibilità è davvero differente. In campagna siamo liberi di fare più rumore, grigliare all’aria aperta, coltivare, prendere il sole e altre attività senza disturbare gli altri. In condominio invece, dobbiamo tenere conto delle regole dello stesso, rispettando gli orari di riposo e gli spazi comuni.

Come prepararsi

La prima cosa da fare è esser consapevoli che lo spazio dovrà essere totalmente ridistribuito. Quel che eravamo abituati a fare fuori in giardino, come per esempio lavare attrezzi e coltivare certe tipologia di piante, dovranno trovare un’altra collocazione. Se abbiamo una stanza adibita a lavanderia potremo sopperire facilmente al bisogno di trovare un luogo in cui pulire cose molto sporche come utensili per il giardinaggio o per il motore dell’auto.

Per quanto riguarda la coltivazione di piante, se abbiamo un terrazzo dovremo per forza potarle molto e non permettere che crescano a dismisura invadendo gli spazi degli altri coprendone la visuale. Dobbiamo inoltre fare un cernita di quel che veramente ci serve, vendendo o buttando via quel che non possiamo portarci dietro. Disegnare una planimetria della nuova casa e disporre preventivamente i mobili su carta può essere un valido aiuto. Quando riempiamo gli scatoloni ricordiamoci di non colmarli fino all’orlo e di chiuderli molto bene, segnando sopra esattamente cosa contengono.

Come scegliere la ditta

Quando si tratta di trasferire mobili su lunga distanza, affittare un furgone e darsi al fai date potrebbe non essere una buona scelta. Se abbiamo grossi ingombri ma delicati, come per esempio un pianoforte o se vogliamo portare via la jacuzzi per portarla nella nuova casa, dovremmo per forza avvalerci di una ditta specializzata.

Quando si richiedono i preventivi, a parte segnalare la distanza da percorrere, è assolutamente necessario evidenziare se ci sono cose simili da spostare. Alcune ditte a gestione familiare infatti eseguono ottimi traslochi ma non hanno a disposizione sufficienti macchinari o manovalanza per sollevare e trasportare materiali così pesanti e delicati. L’imballaggio e il furgone dotato di protezioni qui si fa fondamentale per evitare danni e scheggiature.

Costi base

Ogni ditta può fornire un preventivo diverso, ma ci sono alcuni costi che restano fissi per tutti. Si tratta del prezzo per il facchinaggio, che dipende da quante risorse verranno impiegate, la distanza da percorrere, quanti e quali mobili spostare, gli imballaggi da fornire e il montaggio e lo smontaggio. I costi aggiuntivi invece riguardano principalmente i permessi (in campagna è probabile non ce ne sia bisogno, ma in città l’occupazione del suolo pubblico si paga con una tassa al comune).

Altre cose importanti che potrebbero far lievitare il budget sono i montacarichi (se vi trovate ad un piano alto) le piattaforme aeree (necessarie nel caso in cui non possa passare tutto dalle scale) e le protezioni per i balconi a cui si agganciano quest’ultime. La stima totale dunque potrebbe partire da un minimo di 300 euro per i traslochi più semplici fino a più di 2500 euro. Ovviamente il prezzo lievita ancora se i km da percorrere superano gli 800, alcuni traslochi infatti possono costare addirittura 6 o 7 mila euro.

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