Il trasloco di casa con gli animali domestici


Il trasloco, si sa, non è affatto una passeggiata. Non è un caso infatti che diversi studi e statistiche l’abbiano inserito di diritto tra i primi tre grandi fattori di stress nella vita di una persona, assieme a un lutto e alla perdita o al cambio di abitazione. Traslocare non è mai facile e simbolicamente rappresenta un momento di transizione, di viaggio dal noto verso l’ignoto, che può destabilizzare e impaurire.

Un trasloco implica la distruzione dei vecchi rituali a favore dell’instaurarsi di nuove abitudini, nuove comodità ma anche nuovi problemi. La soluzione abitativa ideale non esiste, e ogni sistemazione ha i suoi pro e i suoi contro. Chi sta per traslocare lo sa benissimo, e allo stress dovuto proprio a questi fattori si aggiungono ulteriori preoccupazioni quando il trasloco non viene effettuato da soli o in coppia, ma prevede anche la presenza di bambini e di animali domestici.

Gli animali domestici nei traslochi: i più indifesi e destabilizzati

Tuttavia, se per quanto riguarda i bambini – soprattutto i più piccoli, che dipendono in tutto e per tutto dalle figure di accudimento – di solito si ha a disposizione una rete familiare fatta di parenti e amici che impedisce loro di avvertire eccessivamente il disagio e lo stress del cambiamento, gli animali domestici il più delle volte devono cavarsela completamente da soli. Si tende a sopravvalutare la loro capacità di adattamento, non considerando che si tratta, appunto, di animali domestici, che molto probabilmente sono nati e cresciuti “in cattività”, legandosi fortemente al proprio ambiente, che essi considerano il loro personale territorio e che li fa sentire al sicuro, protetti, coccolati e amati.

Certo, coccole e amore non mancheranno loro neanche nella nuova abitazione, ma questo cani e gatti di casa non possono saperlo. A ciò si aggiunge il fatto che si tratta di creature che vivono in simbiosi con l’essere umano di riferimento, il loro capo-branco, e che tendono ad assorbirne le paure, le preoccupazioni, il disagio, la frenesia e l’estrema stanchezza che sempre accompagna un trasloco. Connessi emotivamente ed empaticamente con i loro padroni, i fedeli animali domestici vivono i loro stessi stati d’animo, pur non avendo purtroppo le loro stesse valvole di sfogo.

Il loro mondo si identifica con l’ambiente domestico, che diventa il loro centro emozionale e anche il loro porto sicuro, il luogo dove tornare una volta esplorato l’esterno durante le consuete passeggiate assieme al padrone. È facile dunque immaginare come possa sentirsi un cane o un gatto che all’improvviso viene privato del suo posto nel mondo, catapultato in un altro ambiente completamente sconosciuto dove tra l’altro anche i loro umani si comportano diversamente dal solito, e sono spesso troppo impegnati per considerarli come facevano un tempo.

Le reazioni degli animali domestici al trasloco di casa

Va detto che non tutti gli animali domestici reagiscono alla stessa maniera ad un trasloco. C’è chi si abitua facilmente al proprio ambiente, interagendo con i padroni e giocando esattamente come faceva prima, nella vecchia casa, e chi invece tende a vivere la cosa come un trauma in grado di alterare i suoi comportamenti, così facendo, preoccupano non poco i padroni che il più delle volte pensano a una malattia fisica e corrono dal veterinario.

In realtà anche gli animali hanno una loro psiche, delle reazioni e delle modalità di adattamento più o meno funzionali che non sono assolutamente le stesse per tutti. Nella nuova casa, alcuni di loro perdono l’appetito, tendono a isolarsi e rifiutano ogni tentativo di interazione, persino (e questa è la cosa che in assoluto fa preoccupare di più i padroni) i giochi che prima gli piacevano tanto. Altri reagiscono invece facendo dei dispetti che altro non sono se non la spia di un profondo malessere.

Ecco che dunque lo stesso cane o gatto che prima faceva i suoi bisogni solo nella lettiera, oppure aspettava di essere portato fuori, ora fa pipì (o peggio) nel bel mezzo del soggiorno oppure sul nuovo, costosissimo divano. Alcuni padroni non riconoscono questo eventi come spie di dolore, frustrazione e impotenza, ma li considerano semplici capricci, dispetti per i quali punire l’animale al fine di ricondurlo all’abituale obbedienza alle regole. Tuttavia tali metodi non funzionano quasi mai.

Traslochi con animali: aiutarli ad ambientarsi nel nuovo mondo

Cosa fare dunque per aiutare il proprio animale domestico ad ambientarsi nella nuova casa e negli spazi a lui riservati? Una delle prime regole è quella di dargli tempo, consentendogli di affrontare i cambiamenti nel modo che gli è più congeniale, ovvero gradualmente. Cominciare col portare il vostro animale con voi quando andate nella nuova casa per effettuare dei lavori o sistemare qualcosa prima del trasferimento vero e proprio: così facendo, infatti, permetterete al vostro amico a quattro zampe di fare “amicizia” con la nuova casa, di esplorare il territorio e non sentirlo così completamente estraneo quando poi si troverà a viverci.

A trasferimento avvenuto, poi, è bene dargli modo di esplorare ogni cosa senza però mettergli fretta: inizialmente è bene limitare la loro esplorazione solo a poche stanze, per poi estenderla pian piano al resto dell’abitazione. È inoltre consigliabile fare vedere subito al vostro cane o gatto dove si trovano i suoi oggetti, dove avete sistemato i giocattoli preferiti, la sua ciotola del cibo e quella dell’acqua, quindi la cuccia dove rifugiarsi quando vuole starsene un po’ per i fatti propri.

Se la nuova abitazione dispone di un giardino o di un terrazzo piuttosto grande, all’inizio non lasciatelo solo in questi ambienti e verificate prima se non vi siano pericoli di fuga oppure, peggio, possibile presenza di randagi che potrebbero infastidire il nuova arrivato. Per un cane gli odori sono fondamentali, ed è per questo motivo che vi consigliamo anche di fargli effettuare delle passeggiate nel nuovo quartiere prima ancora che avvenga il trasferimento. Così facendo, infatti, a trasloco avvenuto, il vostro amico avrà un problema in meno da affrontare in quanto già conoscerà la sua nuova zona d’esplorazione.

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